A Dance With Dragons (A Song of Ice and Fire, #5)

A Dance With Dragons (A Song of Ice and Fire, #5) - George R.R. Martin Uhm, come mi sento cattiva a dare a Martin un voto del genere.
Dopo aver chiuso il libro mi sono concessa un pò di tempo per pensarci comunque, perché se mi fossi lasciata andare ai sentimenti del dopo libro probabilmente gli avrei dato anche qualcosa in meno. Pensandoci bene poi volevo azzardarmi ad attorondare a tre stelle, perché questa è una saga che seguo da un pò e che amo e stoncarla non mi è facile ed anche perché non posso dire che Martin scriva da due.
Ora però sono piuttosto convinta, questo libro è da due e non merita per me neanche mezza stella in più. Le motivazioni sono molte, partiamo con il fatto che questo libro è troppo davvero troppo lungo anche per i canoni di Martin. Fosse giustificato lo capirei, ma davvero non lo è. Provate a fare un riassunto del libro, delle cose che veramente valeva la pena di leggere e non arriverete neanche a quattrocento pagine come è possibile che Martin abbia voluto allungare il brodo fino a questo punto? è puro masochismo verso il povero lettore questo, oltre che una colossale presa in giro. Si perché se io vedo quel malloppone penso che sia una storia corposa ed interessante, non che siano più di mille pagine di niente.
Lo stile di Martin poi a me è sempre piaciuto ma anche qui non riesco a capire cosa avesse in mente. Alcuni POV sono proprio i suoi, scritti come gli altri libri, in altri sembra averci messo poca voglia, poco interesse, poco tutto insomma e sono deboli, fiacchi, non sembra neanche averli scritti lui.
E i suoi personaggi? Una noia mortale. Salvo davvero pochissimi POV, ammetto di avere da sempre un debole per i Martell quindi ho adorato il POV con le Serpi e sopratutto il sapere che almeno di Tyene e Nymeria sapremo qualcosa in più nei prossimi libri (sono abbastanza tranquilla per la loro incolumità, visto che Martin non sembra affatto in grado di uccidere personaggi femminili del suo libro e se lo fa tanto poi li resuscita vedasi Cat). All'inizio sopportavo i POV di Dany, mai potuta digerire, solo per la presenza di Quentyn (grazie mille Martin a proposito, ma era davvero necessario far fuori pure lui?!) ma ora proprio non so come farò a leggere ancora di lei nei prossimi libri. Anche le poche cose positive che aveva negli altri libri, Daenerys non le ha assolutamente più, è una lagna mortale davvero. E anche Tyrion, non riesco a non annoiarmi nei suoi POV, ma quando è diventato noioso pure lui?
Siamo al libro cinque Martin, lo hai notato? E dovevano essere pure tre nella tua idea di base, eppure ancora i draghi sono dove li avevamo lasciati e più che ballare a me sembrano sonnecchiare.