Never Let Me Go - Kazuo Ishiguro
« Mentre ti osservavo ballare quel giorno, ho visto qualcos'altro. Ho visto un nuovo mondo che si avvicinava a grandi passi. Più cure per le vecchie malattie. Splendido. E tuttavia un mondo duro, crudele. Ho visto una ragazzina, con gli occhi chiusi, stringere al petto il vecchio mondo gentile, quello che nel suo cuore sapeva che non sarebbe durato per sempre, e lei lo teneva fra le braccia e implorava, che non la abbandonasse.»
Quel due secco come voto dovrebbe bastare a far capire che c'è qualcosa in questo libro che per me non ha proprio funzionato, ma dato che non mi piace dare voti tanto bassi senza spiegarmi proverò a dire cosa per me in questo libro non funziona.
La trama di base è interessante, con questi ragazzini/cloni che vengono cresciuti in un istituto (che si ostinano a chiamare "orfanotrofio" per non farci capire fino a metà libro che questi bambini tutto sono tranne che orfani), ma il modo in cui è sviluppato è assurdo. Questi bambini scoprono, non si sa bene né quando né come visto che nei ricordi di Kathy lei prima non lo sa e poi lo sa e basta, che la loro vita sarà un susseguirsi di donazioni di organi che li porterà prima o poi ad un'inesorabile morte. E cosa fanno? Niente ovviamente, non se ne parla di scappare, di ribellarsi, di piangere. Tutti accettano il loro destino senza neanche fiatare.
E' vero che sono cloni, ed è anche vero che quella è l'unica realtà che loro abbiano mai conosciuti, ma il modo in cui sono cresciuti è stato fatto apposta per farli passare per bambini assolutamente normali. Non sono cresciuti insomma come cavie da laboratorio, hanno sempre saputo come era la vita fuori (tanto che alcuni sognavano di fare dei lavori normali, come diventare attori o anche commessi in un supermercato).
L'unica cosa che tiene viva la loro speranza è la leggenda dei "rinvii", secondo cui due persone che davvero si amano possono ottenere un rinvio e vivere un paio di anni senza dover fare altre donazioni. A parte che è così assurda che non capisco proprio come ci abbiano potuto credere. Per tutti siete solo delle cavie, lo avete visto sulla vostra pelle che non vi reputano neanche persone, come potete credere che gli impoti del vostro amore? Ma anche quando Tommy e Kathy lo scoprono solo lui sembra rimanerci male. Insomma, è assurdo che due persone se veramente si amano o comunque se veramente voglino semplicemente vivere si arrendano davanti ad un no. Ecco il problema principale di questo libro, i personaggi. Ruth è quasi meglio lasciarla dov'è, un personaggio odioso fin dalle primissime pagine solo la protagonista poteva non riuscire a capire che una del genere era meglio perderla che trovarla. Si fa soffiare Tommy senza neanche opporre resistenza, lo stesso Tommy si fa maltrattare da Ruth per tutto il libro e non si capisce mai se tutte le varie storie d'amore del libro siano veramente amore o appunto solo sesso. Una volta morta Ruth finalmente Kathy e Tommy si mettono insieme, epilogo scontato fin dalle primissime pagine del libro (se solo Ruth non si fosse messa tra i piedi sarebbe successo molto prima probabilmente) ma davvero era amore quello? Tommy sembra voler stare con lei solo finché spera nel "rinvio", quando capisce che il rinvio in realtà non esiste affatto si allontana sempre di più da Kathy e alla fine lei sembra ricordarlo come un caro amico, come ricorda Ruth.