The Last Olympian - Rick Riordan Sarebbe più verso le due che le tre stelline in realtà, non gli do due perché ho dato due stelline a libri molto più brutti di questo e perché voglio un pò premiare una saga che alla fine comunque mi è piaciuta e che non mi sono pentita di aver letto e di aver finito.
Partiamo con le critiche ora: la critica principale è che questo libro è troppo banale. Ho capito che il traget è molto basso ma non così tanto basso da renderla una favoletta super scontata della serie "e vissero per sempre felici e contenti". Non credo di essere particolarmente brillante io, quindi alcune cose erano semplicemente troppo scontate: Selena sei tu la spia? ma va? nessuno infatti si stava chiedendo chi diavolo fosse questa ragazza apparsa improvvisamente dal nulla, ovviamente Riordan non poteva usare un personaggio già presentato nella serie come spia perché ci ha presentato solo gli amici di Percy (Annabeth, Grover, Rachel, Nico e poco poco Clarisse) e a nessuno di loro voleva dare una collocazione negativa altrimenti che lieto fine è? quindi ha dovuto introdurre un personaggio nuovo per la spia, rendendo tutto chiaro fin dalla sua primissima comparsa. Annabeth e Percy che finiscono assieme, banale ma sarebbe stato anche passabile se solo non fossero stati fino alla fine con la storia del ad Annabeth piace Luke e a Percy forse Rachel. Anche se Percy non mi è mai sembrato troppo attratto da Rachel in realtà, solo che volente o dolente alla fine è stato comunque bidonato da lei, mentre Annabeth che dice a Luke in punto di morte "non ti ho mai amato, eri come un fratello per me" mi sembra che tra i due litiganti abbia semplicemente scelto quello vivo, perché fino a quel punto per me aveva sempre puntato chiaramente verso Luke.
Luke merita una cosa a parte: per me era logico che lo avrebbe fatto redimere in qualche modo nel finale, non mi aspettavo così ma non è stata neanche quella una grande sorpresa. Succede poi tutto troppo in fretta e troppo da favola, insomma alla fine muoiono un sacco di personaggi ma al lettore non gliene frega niente perché quelli che muoiono neanche li conosciamo e del magico cerchio di protagonisti non viene toccato nessuno, anzi! tutti hanno il loro lieto fine in pompa magna con Grover che giovanissimo entra nel consiglio dei satiri, il fratello capo dei Ciclopi, Rachel che diventa l'oracolo, e chi più ne ha più ne metta. Vogliamo parlare del finale alla Hercules? voglio direi, va bene copiare un pò qua e un pò là ma Hercules pure?! Troppo favola per bambini nel finale, poteva molto di più questa serie ma mi sembra che Riordan non abbia avuto il coraggio nel finale di rendere la storia realistica. Non riesco a stroncare troppo questa saga, per quanto per me sia andata calando, perché amo troppo la mitologia greca ma Riordan potevi fare di meglio!