I diari delle streghe. L'iniziazione - L.J. Smith Volevo dargli 1, ma alla fin fine oggi mi sento buona e la copertina è carina perciò arrotondiamo con un mezzo punto in più (sono generosa, lo so).
E' colpa mia, non dovevo leggere questo libro. Dopo aver letto il primo del diario del vampiro della stessa autrice, dovevo saperlo già di mio che questa non è un'autrice che fa per me e questo libro non mi sarebbe mai piaciuto. Ho voluto comunque dargli un'opportunità, perchè non posso parlare male di un libro che non ho mai neanche letto.. ma ora che l'ho letto eccomi qui.
Iniziamo con la lunghezza di questo libro, sembra un saggio breve.. ma molto breve. Il finale poi, chiamarlo finale aperto sarebbe una battuta diciamo che il finale neanche c'è semplicemente l'autrice ha capito che guadagnava più soldi dividendo il libro in due, o forse tre, quattro o cinque e quindi ciao ciao finale.
Parliamo della protagonista.. aspetta, come si chiamava la protagonista? è talmente anonima e banale che neanche mi ricordo com'è fisicamente, e caratterialmente è un semplice zerbino che si fa mettere i piedi in testa da chiunque.
Poi ci sono gli altri personaggi, una fiera di stereotipi da far paura. C'è la ragazza buona, ma talmente buona che le mancano solo un paio di ali d'angelo sulla schiena ed un aureola scintillante tanto il vestito bianco da angioletto lo ha già. Poi c'è quella dark, che ovviamente è la cattiva, accompagnata da due tali e quali a lei che hanno come unico scopo quello di.. beh essere cattive, ovviamente.
E la trama?
Aspettate.. quale trama? oh certo, c'è una ragazza che arriva in una città in cui comandano le streghe finchè una di loro non muore e tutti si arrabbiano. Che cattiveria, perchè si arrabbiano poi? perchè mai le povere persone comuni dovrebbero prendersela con un gruppo di privilegiati che fanno i bulli con tutti a scuola, picchiano chi vogliono, rubano i ragazzi delle altre usando minaccce e sono sopra ogni autorità? ovviamente nessuno vorrebbe mai fare del male a della gente del genere, come si potrebbe mai anche solo pensare ad una cosa del genere?
E poi ovviamente c'è l'amore, amore vero si capisce.
Come, non vi è mai successo di innamorarvi del belloccio di turno incontrato per caso al mare? Ovviamente non è una semplice cotta è amore con la A maiuscola, non siete semplici innamorati ma siete legati da filo del destino.. mica roba da niente. E non solo voi amate questo belloccio sconosciuto (ovviamente per il suo carattere, non di certo perchè è il più bel ragazzo che avete mai visto) ma questo finisce ovviamente per essere anche il ragazzo della vostra nuova migliore amica (che è quella buona ma buona buona che vi chiama pure "sorellina" neanche aveste due anni).
Insomma.. cosa si può dire di una trama così?