La rivincita: Gathering blue - Lois Lowry, Sara Reggiani Iniziato col dire che questa trilogia merita davvero, il primo libro "The giver; il donatore" era assolutamente splendido e questo anche se ha qualcosa in meno è comunque degno di nota. Sbirciando in giro ho notato che qualcuno considera Lois Lowry una scrittrice di libri per bambini, a parte che non considero nè "Gathering Blue" né "the Giver" libri per bambini, ma nel caso magari da piccola avessi letto libri del genere!
Il mondo di "Gathering Blue" è completamente diverso da quello di "The Giver". Mentre nel primo libro c'era un'ambiente molto fantascientifico ed è difficile spiegare la figura del donatore senza ricorrere o alla magia o ad una tecnologia non ancora scoperta, nella storia di Kira non solo il mondo non si è evoluto tecnologicamente ma casomai è successo il contrario. La gente vive in capanne di fortuna, con poco o quasi nulla da mangiare, svolge lavori umili e vive di caccia o coltivazioni per lo più.
Kira è una protagonista originale, in parte perché zoppa ma anche perché riesce a non essere noiosa né mai banale durante tutto il libro. Avrei voluto dare un bel cinque tondo a "Gathering blue" in effetti, ma quello che mi ha frenato è stata la trama che è bella ma troppo banale.
Mi spiego meglio, forse sono solo io ma avevo capito subito che i genitori di Kira (ma non solo i suoi anche quelli di Jo e Thomas) erano stati assassinati e non erano semplicemente morti uccisi dalle belve. A parte che la stessa nonna di Kira dice che di belve non ce ne sono e non capisco perché non crederle dato che Kira si fa tutta la strada fino a casa sua e di belve non ne incontra mai, anzi le dicono pure di andare tranquilla che tanto è sicuro. Poi strano che tutti i genitori di questi figli dotati di talenti particolari muoiano improvvisamente, lasciando tu guarda i figli orfani e pronti a essere "rubati" dal Consiglio e usati a loro piacimento.
Stesso discorso per le catene ai piedi del Cantore, appena ha descritto il rumore metallico che tu sentiva solo in prima fila ho capito che veniva dal Cantore e che potevano essere solo delle catene e il colpo di scena finale con il padre di Kira non era un colpo di scena secondo me.
Bel libro comunque, voglio proprio leggere il seguito.