tyene

"all good things are wild and free"

City of Lost Souls - Cassandra Clare Non riesco a credere di star dando veramente 4 ad un libro della Clare! siamo oneste, c'è un sacco di roba che non mi è piaciuta in questo libro ma per una volta è riuscita ad incuriosirmi su che cosa potrebbe succedere nel prossimo libro. E c'era tanto Malec quindi way to go Cassandra!
The Last Olympian - Rick Riordan Sarebbe più verso le due che le tre stelline in realtà, non gli do due perché ho dato due stelline a libri molto più brutti di questo e perché voglio un pò premiare una saga che alla fine comunque mi è piaciuta e che non mi sono pentita di aver letto e di aver finito.
Partiamo con le critiche ora: la critica principale è che questo libro è troppo banale. Ho capito che il traget è molto basso ma non così tanto basso da renderla una favoletta super scontata della serie "e vissero per sempre felici e contenti". Non credo di essere particolarmente brillante io, quindi alcune cose erano semplicemente troppo scontate: Selena sei tu la spia? ma va? nessuno infatti si stava chiedendo chi diavolo fosse questa ragazza apparsa improvvisamente dal nulla, ovviamente Riordan non poteva usare un personaggio già presentato nella serie come spia perché ci ha presentato solo gli amici di Percy (Annabeth, Grover, Rachel, Nico e poco poco Clarisse) e a nessuno di loro voleva dare una collocazione negativa altrimenti che lieto fine è? quindi ha dovuto introdurre un personaggio nuovo per la spia, rendendo tutto chiaro fin dalla sua primissima comparsa. Annabeth e Percy che finiscono assieme, banale ma sarebbe stato anche passabile se solo non fossero stati fino alla fine con la storia del ad Annabeth piace Luke e a Percy forse Rachel. Anche se Percy non mi è mai sembrato troppo attratto da Rachel in realtà, solo che volente o dolente alla fine è stato comunque bidonato da lei, mentre Annabeth che dice a Luke in punto di morte "non ti ho mai amato, eri come un fratello per me" mi sembra che tra i due litiganti abbia semplicemente scelto quello vivo, perché fino a quel punto per me aveva sempre puntato chiaramente verso Luke.
Luke merita una cosa a parte: per me era logico che lo avrebbe fatto redimere in qualche modo nel finale, non mi aspettavo così ma non è stata neanche quella una grande sorpresa. Succede poi tutto troppo in fretta e troppo da favola, insomma alla fine muoiono un sacco di personaggi ma al lettore non gliene frega niente perché quelli che muoiono neanche li conosciamo e del magico cerchio di protagonisti non viene toccato nessuno, anzi! tutti hanno il loro lieto fine in pompa magna con Grover che giovanissimo entra nel consiglio dei satiri, il fratello capo dei Ciclopi, Rachel che diventa l'oracolo, e chi più ne ha più ne metta. Vogliamo parlare del finale alla Hercules? voglio direi, va bene copiare un pò qua e un pò là ma Hercules pure?! Troppo favola per bambini nel finale, poteva molto di più questa serie ma mi sembra che Riordan non abbia avuto il coraggio nel finale di rendere la storia realistica. Non riesco a stroncare troppo questa saga, per quanto per me sia andata calando, perché amo troppo la mitologia greca ma Riordan potevi fare di meglio!
The Perks of Being a Wallflower - Stephen Chbosky We accept the love we think we deserve.

Ammetto che mi aspettavo molto di più da questo libro e che quindi una volta finito si è rivelato una mezza delusione. Diciamo c he il voto sarebbe più un 3.5 che un 3 tondo tondo ma il succo rimane lo stesso, in questo libro c'è qualcosa che proprio non mi ha preso. Non so bene neanche spiegare cosa sia perfettamente, certo ci sono state cose che proprio non mi andavano giù ma in generale sembra che la trama si trascini a fatica verso la fine con pochissimi picchi di interesse.
Charlie è un protagonista che anche se non riesce a risultare antipatico è un pò troppo fuori dal mondo. Si comporta come avesse otto anni, davvero! Ho dovuto leggere più volte il pezzo in cui diceva di andare in prima superiore perché non ci potevo credere. Nessun ragazzino, per quanto strano, traumatizzato e metteteci quello che volete si comporta da bambino di otto anni quando ne ha quindici!
Ci sono un sacco di momenti "drammatici" in cui giuro avrei voluto immedesimarmi in Charlie (cosa che di solito mi riesce anche troppo facile) e provare quello che provava lui ma.. niente! lui non fa altro che piangere, rimarcando il fatto che sembra un bambino di otto anni e non un ragazzo quasi adulto e quindi mi riusciva impossibile immedesimarmi in lui e spesso anche fregarmene dei suoi dolori. Che poi tutto quello che è successo con la Zia e con la famiglia non spiega perché Charlie sembri autistico senza esserlo, perché il suo insegnante gli dica che è un genio ma passa sempre per stupido e perché nonostante passi per il ragazzino piccolino e gracile le dia agli altri manco fosse Rambo. Lo stile del libro è anche interessante, e mi ha coinvolto abbastanza fino a metà ma poi è stato un calando e neanche il finale lo ha salvato.
Multiversum - Leonardo Patrignani
Non vorrei dover stroncare il fantasy italiano, ma possibile che tutti i libri fantasy che ho tra le mani scritti da autori italiani non hanno né capo né coda?.
La storia di per sé non brilla di originalità: si, esiste il Multiuniverso, fattore che nella letteratura fantasy non è ancora stato assalito da milioni e milioni di libri ma sta per succedere, basta vedere il crescente numero di libri sui viaggi nel tempo per capire che ci stiamo arrivando dateci solo un pò di tempo. Una cosa è certa, i viaggi nel tempo e in particolar modo i Multiuniversi non sono facili da gestire come una love story tra vampiri perché devono avere delle regole e dei perché per non contraddirsi da soli o per non rendere la storia iper noiosa. Multiversum non sembra cadere nella contraddizione, ma nella noia mortale si..
Il succo del libro infatti è noia noia noia. Lo stile dell'autore non aiuta, sembra scritto per giovanissimi issimi issimi visto quanto è piatto.
Poi, mistero del libro: cosa sarà mai memoria?
Cielo, che vuoi che si una cosa che si chiama memoria? più chiaro di così non poteva essere davvero. E la love story di Alex e Jenny? a parte lei che ovviamente parla italiano anche se non le serve a niente nella vita e lo parla anche perfettamente, ovvio! Sportivi tutti e due, ma Jenny non si allena mai chissà come fa ad arrivare prima. Si conoscono da un giorno e lo fanno, mi immagino Jenny; mamma sono volata in Italia a conoscere il ragazzo immaginario che incontravo quando avevo sei anni, e se mi dici che non esiste ti dico subito che sono incinta.
Neanche il finale apocalittico (a morte tutti gli italiani mi ha fatto quasi ridere, e dubito dovesse far ridere) e l'asteroide che cade non hanno migliorato le cose. Della serie, scusa Marco mio caro amico del cuore che mi ha pagato 3000 euro di viaggio ed a cui devo tutto ma sai ho appena incontrato Jenny che è una gnocca pazzesca quindi qui ti mollo a morire bruciato sapendo che ti ha appena messo sotto un taxi (era necessario quel pezzo poi?) e che sei in sedia a rotelle quindi non riuscirai di sicuro a fuggire.. ciao! il profumo dell'amicizia, non è dolcissimo?
Idea che poteva essere carina, sviluppata malissimo, scritta malino, con personaggi principali pessimi.


<< Mary Thompshon, il molo di Antona, la carta prepagata di Marco, lo scatolone con la scritta CORNICI, suo padre che inchiodava un'asse di legno alla finestra, i furgoncini dell'esercito, il Triskell al collo di Jenny, il disegno raffigurante l'asteroide, lo scavo per il centro commerciale. Ruotava tutto senza ordine nella sua mente. >>
Il Messaggero - Lois Lowry, Sara Congregati Bello, ma non al livello degli altri due.
La storia doveva chiudersi qui, e invece non si chiude proprio nulla. Va bene ora sappiamo che le storie dei primi due libri non sono staccate ma collegate una con l'altra ma..? la foresta che dà avvertimenti e uccide aveva un senso? se si perché non ci è stato spiegato? e i baratti? erano una buona idea che però viene solo accennata e fine lì. Insomma, un libro carino e che si legge bene, ma aveva ottime potenzialità che non ha sviluppato.
Clockwork Prince - Cassandra Clare Forse è il momento che io ammetta che non riuscirò mai a farmi piacere questa serie, è difficile digerire qualcosa quando non si può vedere l'autore ( Cassandra togli quella foto da Goodreads, sembri uno squalo pronto a saltare sulla sua preda! ) anche se nei primi lavori c'era qualcosa che salvavo, ora sta andando alla deriva. Pensavo che la Clare fosse una scrittrice di fanfiction, capace solo di plagiare ( non parlo solo di idee in senso generale, ma anche di pagine spiccicate uguali ad altri libri ) libri altrui, invece ora è diventata una scrittrice pure di Harmony.
Che dire, ma dov'è la Londra vittoriana? A qualcuno frega davvero di sapere quanti e quali libri la Clare ha letto scritti prima del periodo vittoriano? Cassandra cara, citarli uno per uno non ti fa sembrare più intellettuale ma casomai il contrario. Ci si portebbe domandare perché, dato che hai letto quei pilastri della letteratura, tu scriva ancora come una tredicenne. Avevo trovato, nelle prime pagine del primo libro, originale l'idea dell'epoca vittoriana ma poi era solo una scusa bella e buona per un prequel. Insomma, ogni tanto la Clare si ricorda che all'epoca le donne non davano del tu, non limonavano con tutti i passati, non giravano da sole, non stavano sole in camera con uno sconosciuto, non mettevano i pantaloni, non erano arroganti e sapute e invece Tessa è tutto questo e la scusa è che per gli Shadowhunters le cose funzionano diversamente. Cosa, scusa? Cioè che cavolo l'hai ambientata a fare nel periodo vittoriano se poi te ne freghi? E poi, anche se sappiamo tutti che Tessa diventerà/si rivelerà essere una Shadowhunter per ora NON lo è quindi per lei quelle regole valgono.
Non capisco poi, anche se a qualcuno è piaciuta la prima saga di Shadowhunters non siete stufi di leggere sempre le stesse cose? Si perché quests donna plagia sé stessa (oltre che gli altri!). Will/Jace che dice a Tessa/Clary oh non posso amarti quindi fingerò di odiarti, non vi ha rotto? E stava per ficcarci la classica limonata (no, non è ironico ma se avete letto il libro forse si ) tra fratello e sorella.. per favore. Oh certo, alla fin fine Clary e Jace non erano fratello e sorella, ops volevo dire Tessa e Nate! cavolo che confusione, questi libri sono così diversi non capisco perché li confondo!
Sopportavo Jem nel primo libro, ma qui? neanche lui. Conosci Tessa da quanto, tre mesi? ovviamente ha senso volerla sposare. Ma se sei così schifosamente altruista, e sai che 1) non arriverai a 20 anni 2) chi la sposa una Tessa usata poi? perchè la sposi comunque? Mah! L'amicizia tra parabatai poi è esilarante! Jace non sapeva neanche che Alec era gay nell'altro libro, alla faccia di essere come fratelli, dirsi tutto e vivere uno per l'altro! E qui? Will e Jem ci provano con la stessa donna ma l'altro non ne sa niente (ok, londra vittoriana e tutto però non ha il minimo senso!), Will che vuole togliere Jem dalle scatole per avere Tessa (fino alla morte, eh?) e Jem che accusa Will per la storia dell'oppio quando non ha niente a che fare con la sua malattia. Qualcuno poi crede che Tessa e Jem rimarrà canon? nessuno, vero? sappiamo tutti come ragiona la Clare quindi che gusto c'è a leggere un libro così prevedibile?
Il succo è: che succede in questo libro? Niente. Tessa limona Will, limona Jem, potendo prenderebbe anche qualcun altro visto che è una casta donna vittoriana ma gli uomini del libro sono finiti (ma il bacio gay tra Magnus e Will avrà fatto la gioia di tutte le fangirl dello slash)
Prima o poi vorrei conoscere una motivazione logica per farsi piacere questo libro che non suoni come; Will/Jem/chiunque altro è bono e mi identifico con Tessa quindi me li farei tutti e due.
Extremely Loud and Incredibly Close - Jonathan Safran Foer Da bambina la mia vita era una musica che suonava sempre più forte.
Tutto mi emozionava. Un cane che seguiva uno sconosciuto. Era una sensazione così intensa. Un calendario aperto sul mese sbagliato. Avrei potuto piangerci sopra. E piangevo. Quando finiva il fumo di un camino. Il modo in cui una bottiglia rovesciata si appoggiava sull’orlo della tavola. Ho passato la vita imparando a sentire di meno. Sento di meno ogni giorno. É la vecchiaia? O qualcosa di peggio?
Non ci si può difendere dalla tristezza senza difendersi dalla felicità.
La ragazza drago III: La clessidra di Aldibah - Licia Troisi, Mauro Marchesi Vi interessa sapere delle ultime vacanze che Licia Troisi ha fatto ha monaco ? e di tutto il pale che ha sbocconcellato ? Noo? Come no? Allora mettete giù questo libro, perché non parla d'altro.
C'è una cosa che odio nei libri fantasy, la totale assenza di regole. Eccoci Licia cara, sai di cosa parlo vero? si che lo sai. Fantasy non vuol dire che puoi tirar fuori una situazione magica quando ti pare e piace senza che il lettore ne sappia assolutamente niente.
Prima Sofia non sa fare niente ora, senza nessun preavviso, se le serve ha un udito eccezzionale. Peccato che non capisce il tedesco, niente paura ha un registratore che registra i propri pensieri! Come? state dicendo che tutto questo è venuto fuori comodamente al momento giusto senza nessun preavviso, ma no! Dobbiamo interrogare la cattiva di turno? abbiamo il kit degli eroi in difficoltà! comprende una rete mai vista prima che la immobilizzerà (ma perché cavolo non la portate sempre con voi per ogni combattimento?! ma siete proprio imbecilli), una polvere tipo isola che non c'è che la farà svenire (uhm.. prof, ma perché non ce l'ha data prima che la usavamo durante gli scontri? cos'è, vuole giocare pulito o è solo stupido come credo io?) e ta ta ta daaan! un siero della verità! addirittura, signore e signori, ai buoni non manca mai niente.
Sofia è insopportabile, come chiunque in questo libro. Si è presa una sbandata per Fabio, che in realtà neanche conosce, e non vuole neanche sentirsi dire che è un egoista che fa come cavolo gli pare. Piuttosto che schierarsi dalla parte d Lidja, personaggio pure peggiore di Sofia a mio parere, quando parla male del ragazzo a ragione le va invece contro. Insomma Sofia, ma che razza di serbino sei? Quella è la tua migliore amica, ops la tua unica amica, che ti ha salvato il tuo sedere rotondo (perché ricordiamoci che Sofia due mesi fa era descritta in sovrappeso, ora invece che Karl fa la parte del cicciotto immagino lei sia diventata la strafiga che ogni Mary Sue deve essere) un casino di volte, non una come Fabio e che ti è sempre stata affianco. Insomma, che razza di amica sei?
E poi deve sempre fare la paladina dei giusti, dai Sofia rimprenditi! E' buona ma così buona che fa venire la carie. Ommiddio, catturare un nemico? ma state scherzando? la dolce sofia e i buoni guardiani non le fanno queste cose. E Fabio, come hai osato fare quello che avevi detto avresti fatto? Non si fa! Voglio dire, sei venuto fin qui per uccidere il cattivo di turno e poi lo hai fatto davvero? ti prego, non far scorrere sangue davanti ad una ragazza che ha paura della sua ombra.
E come ci rimane male Sofia quando scopre che probabilmente i cattivi non sono i cattivi sanguinari che lei si aspettava. Ma come, quelli non sono i cattivi?! state dicendo che noi non siamo i buoni? XD Il finale poi? Epico. Una lettera indirizzata ai buoni dalla morente traditrice pentita ed innamorata del prof visto per meno di una settimana. Oh questi amori letterari, neanche si conoscono e subito è passione travolgente. E noi comuni mortali che perdiamo tempo a conoscerci, come potremmo mai capire? Espediente tristissimo comunque quello della lettera per farci piacere un personaggio come Effie, che la Troisi probabilmente pensava odiassero tutti per via del tradimento ma che io invece sopportavo perché non piaceva a quella piattola di Sofia (che è ottusa come una foca monaca, ma tu guarda lei aveva capito subito che era la traditrice. Mary Sue power!)
Per quanto riguarda lo stile della Troisi, non c'è niente da fare è proprio una fanfiction questa. La storia, di per sè partiva bene ma mamma mia quanto è sviluppata male. A parte che non dovevano trasformarsi in draghi? No, artigli e ali fanno molto più ganzo quindi niente draghi. Gli sconvolgimenti della trama sono veramente terra terra, sembra che la Trosi scriva per bambine stupide inserendo cose banali come la nave di Johnny Depp o le Mermaid Melody! Ma per favore, fatti un minimo di ricerca prima di sparare questi luoghi comuni che nessuno vuole sentire. Sto ancora cercando di decidere se la Troisi scrive proprio male e in maniera semplicistica come credo, oppure se semplicemente crede di scrivere un libro per undicenni ritardate e quindi lo tiene terra terra (il Dungeon? ma veramente Licia, dimmi che scherzi e non sei seria! non puoi esserlo!). Ai posteri l'ardua sentenza.
Out - Natsuo Kirino, Stephen Snyder
Con calma tornò all'ascensore e premette decisa il pulsante per scendere. Avrebbe comprato un biglietto aereo. Da qualche parte doveva esserci la sua libertà, diversa da quella di Satake e naturalmente anche da quella di Yoshie e di Yayoi. Adesso che si era chiusa tutte le porte alle spalle, non le rimaneva che trovare una nuova porta da aprire. Sentì il sibilo dell'ascensore che saliva e il rumore le ricordò il gemito del vento.
Mockingjay - Suzanne  Collins <<Castor è sicuramente addormentato sotto quella pila di pellicce, tra un attimo Finnick scenderà i gradini saltellando e Boggs mi spiegherà il suo piano di fuga.>>

Questo libro si riassume in una parola; noia.
Volevamo vedere tutti la rivolta, ed invece la presa di Capitol City neanche la vediamo perchè la cara Katniss porta tutti i suoi amici in una missione suicida decimandoli ma poi altro che uccidere il Presidente Snow, preferisce fare la fine dell'oca arrostita; "I compagni che abbiamo perduto non erano stupidi. Sapevano quello che facevano. Ti hanno seguita perché credevano che saresti davvero
riuscita a uccidere Snow" .. peccato che si sbagliavano!
Finnick è il mio personaggio preferito fin dal secondo libro, mi è dispiaciuto vederlo morire ma sopratutto mi è dispiaciuto perché è morto veramente per niente e ho trovato un pò troppo forzato il suo matrimonio con Annie.
Sono contenta che i due si amino e tutto, e la loro storia d'amore a me sembra molto più profonda del triangolo Peeta/Katniss/Gale, ma cavolo lui va in TV e spiattella tutti i segreti di Capital City, cosa dovrebbe mai succedere? Ci si aspetterebbe che Snow prenda Annie, visto che comunque lei non basta a controllare Finnick, e la uccida pubblicamente per fargli capire chi comanda ed invece no, semplicemente gliela lascia salvare.. è bello ma troppo irrealistico (e il realismo era un tempo la parte di forza di HG). Johanna mi piace, come mi piaceva nel secondo libro, mi sembra l'unica (assieme a Finnick) che sembra essere veramente stata nell'arena, aver ucciso ed esserne rimasta sconvolta. Katniss ripensa spesso a quello che le è successo durante i giochi, ma generalmente ricorda i vari sbaciucchiamenti con Peeta.. avanti, hai ucciso e rischiato di morire più volte, è naturale che tu sia almeno un pò sconvolta!
E qui arriviamo a Katniss. Tutti sembrano adorarla, io invece non la sopporto più.. eppure nel primo libro la trovavo ottima e nel secondo libro non mi era scaduta tanto. Ma qui? Non fa altro che lamentarsi, ci sono gli ordini me lei li ignora anche quando potrebbe benissimo seguirli, preferisce comunque sentirsi sopra le righe perché sa che è impotante e nessuno le farebbe mai niente. Ama Peeta ma non sa se lo ama davvero (deve ricordarglielo Finnick, perchè lei altrimenti non lo sa neanche) però dato che Peeta ora come ora è un pò andato non c'è niente di male se si limona Gale nel frattempo, no? E ci rimane male quando Peeta, o meglio la versione malvagia di Peeta come direbbe Johanna, dopo aver saputo da Capitol City che lei mentre stava con lui e lo sfruttava quando ne aveva bisogno (ammettiamolo, quando aveva bisogno di coccole e baci vedasi treno per gli HG e c'era solo Peeta non si è fatta problemi ad usarlo) ma Peeta mica sapeva dei suoi sbaciucchiamenti con Gale. Ovvio che poi glielo rinfacci, e il "Be’, sei una bella stronza, non ti pare?" non poteva essere più azzeccato.
Insomma, al posto della Katniss combattiva del primo libro ora abbiamo una ragazza che pensa solo a sè stessa, che vorrebbe farsi Gale e Peeta a seconda di quale dei due sia più a portata di mano, e che si piange addosso talmente tanto da far venire un esaurimento. Il personaggio peggiore comunque è Gale per me, e non c'entra nulla con il finale che invece io ho trovato coerente con il personaggio per lo meno: per Gale erano tutti sacrificabili alla fin fine e ha dimostrato che quelle del Distretto 2 non erano solo parole al vento per fare lo spaccone. Non l'ho mai considerato troppo, non è che abbia avuto molto spazio negli altri libri, ma quando ha avuto finalmente la sua entrata in scena l'unica cosa che fa è provarci con Katniss in ogni secondo. Sa che lei ama Peeta probabilmente, ma al contrario di Peeta non gliene importa niente.
Il finale poi? Partiamo con le ovvietà; i ribelli hanno vinto, ma va? Ovvio che avrebbero vinto! Non grazie a Katniss però visto che lei non ha fatto altro che drogarsi di morfina e mangiare cibo in scatola per tutto il libro. Sinceramente mi aspettavo trovasse un modo di far fuori Prim (anche se l'ho trovato un pò troppo senza senso, insomma mandare una bambina di tredici anni in prima linea a fare il medico? Non ha nessun senso) e che lei finisse con Peeta ma renderla una pazza instabile non me lo aspettavo.
Ho apprezzato che Katniss finalmente mostrasse il dolore che una persona prova dopo aver affrontato i giochi, un dolore che non può portare umanamente ad un lieto fine che sarebbe stato troppo irrealistico. Per quanto riguarda la storia d'amore e il super discusso (almeno in questo libro) triangolo ero sicura fin dal primo libro che tra Peeta e Gale avrebbe scelto Peeta. Da un lato le sta bene che Gale l'abbia snobbata nel finale, perché Katniss ha sempre tenuto un piede in due scarpe e ha sempre sperato di poter avere entrambi senza dover scegliere. Così però sembra che abbia scelto Peeta solo perché Gale non l'ha voluta più nel finale, anche se lei dice che prima o poi avrebbe scelto comunque Peeta.. beh è da vedere questo. Gale comunque mi è scaduto tantissimo in questo libro, sopratutto nel finale. Se amava davvero Katniss, cosa che io non credo, perché quando lei praticamente impazzisce e non è più la strafiga di prima lui improvvisamente fugge e l'abbandona lasciandola sola? L'impressione che ho avuto è che Katniss fosse piuttosto frivola e calcolatrice con i suoi sentimenti, cosa che le rinfaccia prima Peeta, poi Gale (Oh, io lo so già. Tra noi due, Katniss sceglierà quello che ritiene indispensabile alla sua sopravvivenza.) e pure Haymitch (Cosa c’è, dolcezza? Ancora problemi coi ragazzi? ) e lei ha pure il coraggio di sentirsi offesa dalla verità che le viene sbattuta in faccia.
<< Ho preso spunto dal libro delle piante che appartiene alla nostra famiglia, nel quale abbiamo annotato ciò che non si può affidare soltanto alla memoria. In cima alla pagina ci sarà l’immagine della persona, una foto, se riusciamo a trovarla. In caso contrario, uno schizzo o un dipinto di Peeta. Poi, nella mia migliore grafia, riporterò tutti quei particolari che sarebbe un delitto dimenticare. Lady che lecca la guancia di Prim. La risata di mio padre. Il padre di Peeta coi biscotti. Il colore degli occhi di Finnick. Quello che Cinna era in grado di fare con uno scampolo di seta. Boggs che riprogramma l’Olo. Rue in equilibrio sulle punte dei piedi, le braccia un po’ allargate, come un uccello sul punto di prendere il volo. Alla fine, Haymitch si unisce a noi, partecipando con ventitré anni di tributi ai quali è stato costretto a fare da mentore. Col tempo, le aggiunte si riducono. Un vecchio ricordo che ritorna. Una primula tardiva conservata tra le pagine. Curiosi brandelli di felicità, come la foto del figlio appena nato di Finnick e Annie. >>
Tre volte all'alba - Alessandro Baricco
Non so neanche da dove iniziare.
Magari posso cominciare col dire che non sono, né sono mai stata, una grandissima fan di Baricco ma non sono neanche nel polo opposto che gli tirerebbe qualcosa addosso a vista.
Sono stata fortunata, perché il primo libro di Baricco che ho preso in mano è stato "Seta" che mi era piaciuto moltissimo. Gli ultimi suoi lavori però non fanno che essere, per me, delle enormi delusioni.
Tre volte all'alba sono tre storie che sanno di poco, quasi non ti lasciano niente quando le hai finite e a tratti sono pure noiose. Non capisco davvero, a parte che per soldi perché le ha scritte? Mr Gwyn è un libro felicemente per i fatti suoi che non ha affatto bisogno di questo libro per essere completo ( lo dimostra il fatto che non è necessario aver letto Mr Gwyn per poter leggere Tre volte all'alba).
Insomma, non un libro brutto ma neanche un libro bello, da Baricco potevo aspettarmi qualcosa di meglio.
Kitchen - Banana Yoshimoto, Megan Backus

<< Non credo che lui la ricordi come io ricordo Hitoshi. I <br/>ragazzi non fanno apposta a farsi del male come noi. Ma
con tutto il suo corpo, i suoi occhi, diceva una cosa soltan-
to. Non che lo dicesse a parole. Assolutamente no. Però, se
l'avesse fatto le sue sarebbero state parole disperate. Terri-
bilmente disperate. Sarebbero state:
'Voglio che torni'.>>

The Shadow of the Wind

The Shadow of the Wind - Carlos Ruiz Zafón,  Lucia Graves
All'inizio questo libro era così lento che credevo non sarei riuscito a farmelo piacere, poi per fortuna improvvisamente tutto è cambiato e ho iniziato veramente ad interessarmi alle vicende di Julian e compagni. Di Daniel invece, purtroppo, me ne è sempre importato molto poco. Non perché fosse un codardo inconcludente, ma perché sembrava sempre trascinatod alla corrente e da forze e persone migliori di lui. Si, Daniel era curioso ma non sapeva neanche indirizzare la sua curiosità dalla parte giusta e le sue uniche reazioni sono davanti alla gnocca di turno (alle gnocche di turno direi, visto che ne passa tre).
Bel libro comunque, nonostante il protagonista noioso, scritto bene ed avvincente.


«Non avvertì alcun dolore. Il colpo lo scagliò contro le vetrate con la vio-lenza di una martellata che spazzò via tutti i suoni e i colori. Un freddo intenso gli serrò la gola e la luce divenne un pulviscolo. Miquel Moliner fece appena in tempo a girarsi verso il suo amico Julián per vederlo fuggire in strada. Aveva trentasei anni, più di quanti avesse mai sperato di vivere. Prima di cadere sul marciapiede coperto di schegge di vetro insanguinato era già morto.»

A Dance With Dragons (A Song of Ice and Fire, #5)

A Dance With Dragons (A Song of Ice and Fire, #5) - George R.R. Martin Uhm, come mi sento cattiva a dare a Martin un voto del genere.
Dopo aver chiuso il libro mi sono concessa un pò di tempo per pensarci comunque, perché se mi fossi lasciata andare ai sentimenti del dopo libro probabilmente gli avrei dato anche qualcosa in meno. Pensandoci bene poi volevo azzardarmi ad attorondare a tre stelle, perché questa è una saga che seguo da un pò e che amo e stoncarla non mi è facile ed anche perché non posso dire che Martin scriva da due.
Ora però sono piuttosto convinta, questo libro è da due e non merita per me neanche mezza stella in più. Le motivazioni sono molte, partiamo con il fatto che questo libro è troppo davvero troppo lungo anche per i canoni di Martin. Fosse giustificato lo capirei, ma davvero non lo è. Provate a fare un riassunto del libro, delle cose che veramente valeva la pena di leggere e non arriverete neanche a quattrocento pagine come è possibile che Martin abbia voluto allungare il brodo fino a questo punto? è puro masochismo verso il povero lettore questo, oltre che una colossale presa in giro. Si perché se io vedo quel malloppone penso che sia una storia corposa ed interessante, non che siano più di mille pagine di niente.
Lo stile di Martin poi a me è sempre piaciuto ma anche qui non riesco a capire cosa avesse in mente. Alcuni POV sono proprio i suoi, scritti come gli altri libri, in altri sembra averci messo poca voglia, poco interesse, poco tutto insomma e sono deboli, fiacchi, non sembra neanche averli scritti lui.
E i suoi personaggi? Una noia mortale. Salvo davvero pochissimi POV, ammetto di avere da sempre un debole per i Martell quindi ho adorato il POV con le Serpi e sopratutto il sapere che almeno di Tyene e Nymeria sapremo qualcosa in più nei prossimi libri (sono abbastanza tranquilla per la loro incolumità, visto che Martin non sembra affatto in grado di uccidere personaggi femminili del suo libro e se lo fa tanto poi li resuscita vedasi Cat). All'inizio sopportavo i POV di Dany, mai potuta digerire, solo per la presenza di Quentyn (grazie mille Martin a proposito, ma era davvero necessario far fuori pure lui?!) ma ora proprio non so come farò a leggere ancora di lei nei prossimi libri. Anche le poche cose positive che aveva negli altri libri, Daenerys non le ha assolutamente più, è una lagna mortale davvero. E anche Tyrion, non riesco a non annoiarmi nei suoi POV, ma quando è diventato noioso pure lui?
Siamo al libro cinque Martin, lo hai notato? E dovevano essere pure tre nella tua idea di base, eppure ancora i draghi sono dove li avevamo lasciati e più che ballare a me sembrano sonnecchiare.
The Book Thief - Markus Zusak
Ho odiato le parole e le ho amate

Per conto mio, mi piace immaginare che dia un breve sguardo al muro, alla nuvola di Max Vandenburg, al suo sole con i raggi e alle figurine in marcia verso di lui. Poi guarda i suoi penosi tentativi di lettura delle parole scritte sul muro. Vedo il Führer scendere i gradini dello scantinato con i guanti da boxe legati insieme e appesi con noncuranza intorno al collo. E la ladra di libri legge e rilegge e rilegge la sua ultima frase, per ore.


Come è difficile recensire questo libro! Mi ha lasciato addosso una marea di sensazioni ma dopo averlo chiuso è davvero difficile metterle a parole (al contrario di Liesel sembra proprio che io non sia una scultrice di parole xD).

Io ho trovato il modo di scrivere di Markus Zusak delizioso oltre che piuttosto originale, immagino che molti abbiano storto il naso per colpa dei vari inizi di capitolo che spesso spoileravano il capitolo intero o addirittura ad un certo punto il finale del libro stesso. Io invece li ho trovati geniali, si potevano assaporare e capire veramente certi momenti solo sapendo come sarebbe andata a finire la storia. L'idea poi di far raccontare alla Morte le vicende di Liesel mi è piaciuta molto, non sarebbe stata la stessa cosa con la Ladra di libri come narratrice, semplicemente non avrebbe funzionato.

Ammetto che non era difficile intuire il finale, anche prima che Zusak ne spoilerasse buona parte a metà libro, non so perché fin dall'arrivo di Max ed anche quando Liesel lo vede marciare verso il campo di concentramento ero sicura, assolutamente certa che non sarebbe morto. Perché un conto è farci affezzionare a tutti quei personaggi tedeschi, farceli amare e poi distruggerli tutti in una sola notte di bombardamenti, ma che finale avrebbe potuto esserci se avesse ucciso anche Max e Liesel?
Non è un libro per tutti però, il finale è ben lontano da essere un finale allegro ed in certi punti alcuni potrebbero definire questo libro un pò troppo sentimentalista ( io ad esempio ho apprezzato ma trovato poco realistica la scena in cui Rudy appoggia un orsacchiotto di peluches sul corpo di un soldato inglese morente ) ma infondo quando si racconta una storia ambientata in quegli anni trovo davvero difficile basarla solo sui fatti nudi e crudi, un pò troppo crudi per chiunque in effetti, senza lasciarsi andare ai sentimenti.



Passarono le settimane e i mesi, e la guerra. Nei momenti di maggiore sconforto Liesel ricordava i suoi libri, in particolare quelli scritti appositamente per lei, e quello che le aveva salvato la vita. Un giorno tornò persino nella Himmelstrasse a cercarli, ma non era rimasto più nulla. Non c'era rimedio per quanto era accaduto: ci sarebbero voluti decenni, ci sarebbe voluta una lunga vita.
Magic Study  - Maria V. Snyder Mi aspettavo qualcosa di molto meglio da questo libro, lo ammetto.
Il primo libro di questa saga mi era piaciuto molto, sapevo che non avrei potuto trovare la stessa atmosfera trovata lì e che i personaggi sarebbero cambiati o comunque sarebbero stati stravolti ma non mi aspettavo questo.

Il ruolo di Valek in questo libro è solo quello di dire"Yelena, amore mio!" ogni volta che lei pensa lui. Va bene Valek non mi aveva convinto alla fine del primo libro, ma comunque era meglio di questa piattola zerbino che è passato dal riservato che aveva appena confessato il suo amore a Yelena al pazzo innamorato che non fa altro che inviarti sms con frasi d'amore. La protagonista viene talmente sminuita e vista solo in relazione alla sua storia d'amore con Valek che viene chiamata più volte "l'amica del cuore di Valek". La.. cosa?! Sembra di essere alle elementari.
Yelena mi ricorda tantissimo la protagonista dei libri della Canavan, al punto che probabilmente una delle due ha plagiato l'altra oppure l'idea non è troppo originale di per sè. Entra in una scuola per Maghi, troppo grande per partecipare alle lezioni in realtà, venendo presa sotto l'ala di uno dei maghi "importanti" e per questo odiata ed invidiata da metà degli altri studenti, ed oltretutto sembra più forte di tutti gli altri allievi e probabilmente anche dei maestri se la storia va avanti di questo passo.
Oltretutto in questa scuola sembra che non riesca a suscitare sentimenti normali nelle persone, difatti nessuno è indifferente davanti a lei! tutti o la odiano per motivi non ben chiari (generalmente per nessun motivo) o la amano sempre per nessun motivo.
Si perché un sacco di gente ama Yelena e le è fedelissimo, ma vai tu a capirne il motivo. Lei non fa niente per accaparrarsi né l'odio né l'amore di nessuno, difatti a parte venire pestata a sangue per metà del libro non è che faccia poi molto ma il solo vederla suscita in tutti reazioni contrastanti. Insomma, Yelena è una di quelle cose che o si amano o si odiano e più andiamo avanti con la lettura di questa trilogia più io mi sposto verso l'odio.
Si perché uno dei punti di forza del vecchio libro era che finalmente non c'era nessun triangolo amoroso, e invece avevo fatto troppo presto a cantar vittoria. Si perché l'erede al trono di Ixia incontra Yelena, e dopo un paio di giorni che cosa fa? se ne innamora pazzamente ovviamente fregandosene del fatto che non la conosce affatto, che è una maga e sopratutto che fino a pochi giorni prima la credeva una spia nemica (cosa che poteva anche essere ancora visto che non erano stati in grado di sondarle la mente al 100% ma nessuno se ne cura). Il fratello di Yelena, parlando dell'odio irrazionale e poco realistico di qualche personaggio, passa quasi vent'anni a cercare la sorella sentendosi in colpa per la sua sparizione ma quando la sorella torna la odia. La fa rapire perché è geloso della sorellina perfetta, cioè Yelena era perfetta anche da bambina? Ma se il suo massimo era ciondolare dagli alberi XD per favore!
I cattivi della storia non esistono, o meglio per tutto il libro Yelena non fa altro che farsi nuovi amici non si sa come dato che fa sempre e solo i fatti suoi. Oppure infrange regole dell'Accademia dei Maghi, non che a nessuno importi ovviamente dato che la sua stessa tutrice arriva a dire che non possono applicare tutte le regole alle grande Yelena. Difatti lei di regole non ne rispetta neanche mezza, e viene espulsa e ripresa nella scuola a velocità disarmante.
Si perché Yelena non segue le normali leggi della fisica ma Valek ne segue anche meno. Va contro un intero esercito e vince, e riesce pure a fuggire! Altra cosa senza senso, ma chi cavolo comanda Ixia ora che tutti sono venuti a Sitia? si perché il Comandante, che ha sempre odiato essere una donna e ha passato la vita a fingersi uomo, improvvisamente si veste da donna pur di andare a Sitia, ma chi glielo fa fare? Allora almeno Valek sarà rimasto a comandare, a che altro serve un vice altrimenti se non a comandare quando il capo non c'è? E invece no! Yelena deve rivedere tutti i suoi amici, altrimenti che gusto c'è! Quindi nessuno governa ad Ixia, a chi importa infondo?
Insomma a parte per qualche siparietto divertente che non dipende mai da Yelena io sconsiglio vivamente questo libro, e dire che volevo finire la trilogia ora non sono sicura di voler prendere in mano l'ultimo libro e rimanere di nuovo delusa.

<< Dunque dove sei diretta adesso? Vai ad ammazzare un drago? Posso aggregarmi come tuo umile scudiero? Luciderò il tuo bastone del potere ogni sera con la mia camicia. Prometto! >>

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